La piccola libreria di campagna

La stanza della tessitrice




Titolo: La stanza della tessitrice
Autore: Cristina Caboni 
Casa Editrice: Garzanti 
Genere: Romanzo 
Prezzo Copertina rigida: 18,60 € 
Prezzo Formato ebook: 9,90 € 

Trama: 

Bellagio è il luogo dove Camilla si è rifugiata per iniziare una nuova vita. Solo qui è libera di realizzare i suoi abiti capaci di infondere coraggio, creazioni che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma ora è costretta ad abbandonare tutto perché Marianne, la donna che l'ha cresciuta come una madre, ha bisogno del suo sostegno. È lei a mostrarle il contenuto di un antico baule, un abito che nasconde un segreto: vicino alle cuciture interne c'è un sacchetto che custodisce una frase di augurio per una vita felice. È l'unico indizio per ritrovare la sorella che Marianne non ha mai conosciuto. Camilla non ha mai visto nulla di simile, ma conosce la leggenda di Maribelle, una stilista che, all'epoca della seconda guerra mondiale, era famosa come «Tessitrice di sogni». Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Maribelle è una figura che la affascina da sempre: si dice che sia morta nell'incendio del suo atelier parigino, circondata dalle sue creazioni. Camilla non sa quale sia il legame tra Maribelle e la sorella che Marianne vuole ritrovare. Ma sa che è disposta a fare di tutto per scoprirlo. Sente che la sua intuizione è giusta: Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti la strada da seguire. Una strada tortuosa, come complesso è ogni filo di una trama che viene da lontano. Perché i misteri da svelare sono a ogni angolo. Perché Maribelle ha lottato per affermare le proprie idee. Perché seguirne le orme significa per Camilla scavare dentro sé stessa, dove batte un cuore che anche l'ago più acuminato non può scalfire.

Recensione: 

 Quando leggo un libro è mia abitudine non soffermarmi solo sulla trama ma leggere tra le righe, fare mie alcune frasi o rivedermi in esse. Devo essere sincera, inizialmente ho fatto fatica a procedere con la lettura ma, man mano che la storia proseguiva è diventato tutto più semplice. Le stoffe da ricamare, le rocchette di filo, e i gomitoli colorati, hanno sempre fatto parte della mia vita grazie a mia madre. Oggi anche io ricamo e ho creato un piccolo laboratorio all'interno della nostra casa. Tra quelle mura, mi diverto a trasformare le idee in creazioni e al contempo cerco di trasmettere il mio lato creativo a mio figlio. Le storie di Caterina e Camilla mi hanno fatto sentire a casa,perchè anche loro dal niente, hanno preso tra le mani un sogno e lo hanno trasformato in un lavoro che amavano. Ritrovare alcuni riti sardi ( perchè è di questo che si tratta ) all'interno della trama mi ha affascinato e mi ha portato indietro nel tempo a quando per la prima volta ho trovato per casa " uno scapolare " . Ho avuto modo di riflettere sul fatto che purtroppo le nuove generazioni non conoscono quasi niente delle usanze della nostra isola e che sarebbe bello invece che si tramandassero. La lezione più profonda che Caterina e Camilla ci hanno lasciato è quella di adoperarci per cambiare a modo nostro quello che non ci rende felici. Tutto ciò naturalmente non può avvenire da un giorno all'altro o stando seduti nel divano. Il cambiamento arriva giorno dopo giorno, compiendo una dopo l'altra piccole azioni quotidiane. E' anche vero che non possiamo cambiare il passato e che non possiamo dimenticarlo. Possiamo però usarlo come insegnamento per migliorarci. Ognuno di noi, ha qualcosa da rimproverarsi, ognuno di noi ha dei ricordi che fanno ancora male e che a volte ritornano. Il segreto però non è scappare da essi. Il segreto è accoglierli, perdonarci e imparare a conviverci. Tutti loro fanno parte del passato e noi siamo comunque rivolti verso il futuro, dove tutto deve ancora accadere, dove possiamo realizzare i nostri sogni. Grazie Cristina per questo meraviglioso romanzo!  

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